Le regole del tramezzino perfetto

Nel 2016 ha compiuto ben 90 anni ma il tramezzino è stato e continua a essere un piatto molto attuale, che sa rinnovarsi e cambiare seguendo le ultime tendenze culinarie.

Nasce a Torino in un locale storico del centro città; qui, originariamente, veniva chiamato “paninetto” finché Gabriele D’Annunzio non gli diede il nome di “tramezzino” perché la forma gli ricordava i tramezzi della sua casa di campagna.
Può essere ritenuto una variazione del sandwich americano ma sembra che il tramezzino si ispiri di più agli stuzzichini che venivano serviti insieme al tè pomeridiano nell’Inghilterra dell’800.
Oggi il tramezzino è uno degli spuntini più amati d’Italia, facile da preparare soprattutto se si seguono 3 regole fondamentali.

 

1. Iniziamo dal pane

Un tramezzino che si rispetti deve essere preparato con il pane giusto. Un tempo, quando ancora si chiamava “paninetto”, veniva preparato con il pane da toast a cui veniva diligentemente tolta tutta la crosta, lasciando solo la parte morbida. Dopotutto, visto che uno dei suoi antenati è il panino per l’afternoon tea, deve essere morbido e comodo da mangiare in soli due morsi. Il pane perfetto è soffice e facile da tagliare: proprio come le nostre Spuntinelle, ideali per i tramezzini.
 

2. La farcitura

Per farciture e ripieni, le regole ottocentesche richiedevano qualcosa dal sapore delicato, per non sovrastare il gusto del tè. Di solito, non erano troppo abbondanti per non essere difficili da gustare e venivano scelte verdure fresche accompagnate da salse cremose e delicate. Se si guarda ai tramezzini classici, questa regola viene più o meno sempre rispettata: c’è una parte croccante e fresca abbinata a un sottile strato cremoso. Poi sta alla fantasia dello chef reinterpretare questa accoppiata.
 

3. La forma

La forma classica del tramezzino è triangolare, e ricorda proprio quella dei sandwich americani. Ma pare che i tramezzini inglesi venissero serviti in forme diverse: dai più semplici quadrati a forme particolari che oggi possono essere create facilmente con gli stampi per biscotti. Unica accortezza: proprio perché la farcitura non è troppo abbondante, meglio stenderla bene su tutta la superficie del pane per non lasciare degli angoli di sola mollica.
 
Queste sono le nostre 3 regole per dei tramezzini sfiziosi, ideali per un pranzo al volo, un aperitivo o, perché no, un elegante afternoon tea. Al pane ci pensiamo noi, voi metteteci le idee!