Pane e Carnevale: dal borlengo alle frittelle di pane

Frittelle di pane

Carnevale significa scherzi, maschere e tanti, tantissimi, piatti goduriosi! Ma da dove arriva questa colorata festa?

Le origini del Carnevale

Il Carnevale riprende la tradizione di feste dell’Antica Roma che nel periodo di febbraio celebravano la fertilità della terra, che dopo l’inverno tornava a rivivere.
La festa, nel corso della storia, si è modificata molto ma è rimasta un appuntamento costante tra l’Epifania e il periodo di Quaresima.
Nel Medioevo prese il nome di Festa dei Pazzi, in cui era eletto un papa fittizio, portato a cavallo per le vie della città. Nel Rinascimento erano organizzati veri e propri trionfi, che ricordavano quelli organizzati dagli Antichi Romani per i condottieri di guerra, ma al posto di guerrieri vittoriosi, a sfilare erano persone mascherate accompagnate da canti chiamati “carnascialeschi”.
Solo nel 1600, con la Commedia dell’Arte, nascono le prime maschere, personaggi con il gusto per lo scherzo, come Arlecchino, Pulcinella e Colombina. Figure che restano stabili in tutti gli anni successivi, diventando protagonisti anche di alcuni quadri di Mirò e Picasso.
Oggi, il Carnevale è ancora una delle feste più apprezzate da grandi e piccini, in cui i protagonisti sono caos e divertimento. Tra i festeggiamenti più famosi vi sono: Venezia, Viareggio e Acireale, considerati tra i più importanti al mondo.

Carnevale: idee a base di pane

Tutto questo festeggiare fa venire una certa fame! Infatti, i cibi tipici di questo periodo sono goduriosi dolci fritti e ripieni di crema e cioccolata o piatti salati ricchi di sapore. Non si trovano, però, solo chiacchiere e frittelline dolci, le ricette sono tante e diverse e alcune hanno come protagonista il nostro ingrediente preferito: il pane.

Apriamo la lista con un classico rivisitato: le frittelle di pane. La ricetta richiede pane raffermo ammollato nel latte o nel vino bianco secco, diventando “pane ubriaco”, unito a miele, cannella, farina e uova. Questa versione esiste anche salata: preparata dalle nonne con il pane secco e asciutto della settimana, poi ammollato, aggiunto a pecorino grattugiato e prezzemolo fresco.

Se le frittelle sono ormai un piatto nazionale, non mancano anche per Carnevale i piatti tipici per ogni regione. Dalle castagnole friulane alle zeppole di Napoli, ogni territorio ha il suo piatto carnevalesco. A Modena puntano sul salato, preparando il borlengo, conosciuto come il pane di Carnevale! È un pane molto sottile e croccante che viene cucinato dall’Epifania al Martedì Grasso e il nome deriva dall’antico termine medievale per indicare questo periodo: berlengo o belingaccio. La ricetta è piuttosto semplice: a farina e acqua si aggiungono sale e un condimento chiamato “cunza”, preparato con lardo fuso, rosmarino e aglio ricoprendo il tutto con abbondante Parmigiano Reggiano. È un piatto talmente conosciuto nel territorio modenese da avere un proprio museo in cui osservare gli strumenti storici con cui era preparato e dove frequentare corsi per imparare l’arte dell’impasto del borlengo.

Non c’è niente da fare: dolce, salato o addirittura fritto, il pane è sempre la cosa più buona che ci sia, anche a Carnevale!