La storia dei paninari

Se conoscete qualcuno che all’inizio degli anni Ottanta aveva tra i 15 e i 20 anni, fatevi un favore: chiedetegli chi era la sfitinzia della sua company, o qual era il suo pan-look preferito e cosa ne pensavano i sapiens. Scoprirete un mondo che forse non avete mai conosciuto o che magari stavate per dimenticare: il mondo dei paninari!

Se adesso, con “paninaro” si pensa solo a quella persona che vende panini in un chiosco fuori dagli stadi, negli anni ’80 il termine identificava una vera e propria subcultura, nata e cresciuta in Italia.
 

Paninari: le origini

Il movimento paninaro, se lo possiamo chiamare così, nasce a Milano nel 1981 e poi continua a diffondersi fino a circa il 1985. Coinvolge soprattutto le generazioni più giovani, dai 15 ai 20 anni, che vogliono distaccarsi dalla cultura iper-politicizzata degli anni precedenti, in favore di uno stile di vita più frivolo e leggero.
Un paninaro (o una preppy, la versione femminile) si distingue principalmente per l’abbigliamento costoso e dai marchi ben visibili. Tutti i paninari provano una grande ammirazione per tutto ciò che è di provenienza americana, in primo luogo per il cibo statunitense più famoso: gli hamburger. Il loro ritrovo principale era, infatti, Burghy, una catena di fast food, molto in voga in quegli anni, che produceva hamburger e hot dog, in puro stile USA.
 

Dalla consacrazione ai paninari di oggi

I paninari hanno avuto una vita breve ma piuttosto intensa. A consacrarli è stato Drive In, un programma TV cult degli anni ‘80, e poi una serie di film che cercavano di rappresentare i valori e soprattutto l’aspetto di quella generazione. Con il passare degli anni il vocabolario e lo stile di quella generazione di paninari si sono un po’ persi: i giovani non chiamano più la loro ragazza “sfitinzia” né si sente parlare di una preppy che vuole conquistare il gallo della company. Quello che è rimasto di questa “subcultura” al giorno d’oggi è l’apprezzamento del cibo “all’americana”, quello che oggi chiamiamo street food.
Oggi lo street food è diffuso in tutte le città e si è fatto sempre più italiano. Tra burger gourmet preparati dai grandi chef e chioschetti che, invece, preparano panini ripieni “di tutto”, il cibo di strada d’ispirazione americana è ormai pane quotidiano. I paninari in fondo ci avevano visto giusto!
 
Se volete, quindi, calarvi di nuovo nella parte del paninaro, ma senza bomber dai colori sgargianti e cintura dalla fibbia in metallo, non vi resta che prepararvi un burger troppo giusto con il pane della nostra linea American, di sicuro vi piacerà una cifra!