Salvador Dalì e la passione per il pane

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Cosa c’entra Dalì con il pane? Ce lo dice direttamente l’artista: “Il pane è sempre stato il tema più ossessivo del mio lavoro, quello al quale sono sempre rimasto fedele”.

Salvador Dalì, esponente del Surrealismo e uno degli artisti più eclettici di tutti i tempi, ha dedicato nella sua arte molto spazio ai soggetti gastronomici e si dice che per lui il pane fosse una vera e propria fissazione: girò per settimane a New York con una baguette di due metri e replicò l’esperimento durante la Fiera di Parigi con un’altra baguette di ben dodici metri. Nel 1971 assieme ad un famoso panettiere realizzò l’arredamento di una camera da letto composto interamente da pane e realizzò addirittura un armadio alto 1,60 metri che ha richiesto l’utilizzo di 35 kg di farina. Ma la complicità tra panificatore e artista non si fermò qui: insieme realizzarono anche una mega pagnotta con un diametro di 3,5 metri e 1,5 metri di altezza a simboleggiare tutto il pane mangiato da una persona nell’arco della sua vita.

 

Se si parla di Dalì però non si può non citare il Pan de Crostons, un prodotto con cui l’artista ebbe una vera e propria folgorazione da piccolo: «… quando avevo sei anni svuotai un Pan de Crostons, il pane catalano a tre punte, e lo misi in testa per stupire i miei genitori». L’artista rimase talmente affascinato da questa tipologia di pane da includerla in un’opera architettonica che si può notare arrivando nei pressi di quello che oggi è la casa museo di Dalì a Figueres. Già da lontano si riconoscono immediatamente le pareti esterne color rosso mattone decorate da centinaia di riproduzioni in gesso di Pan de Crostons: un posto certamente inconsueto dove posizionare l’alimento!

 

È per questo che ora il Pan de Crostons è conosciuto come Pane Dalì, distinguibile dalla forma che ricorda il cappello del torero a tre punte. Si tratta di un panificato realizzato con un impasto semplice a base di farina di frumento macinata a pietra e lievito madre a cui si aggiunge una lunga lievitazione e la cottura lenta in particolari forni con la base di pietra.

Il Pane Dalì è famoso anche per la sua “sonorità”: basta una leggera pressione per fargli emettere un croc ben udibile a cui corrisponde poi, un sapore spiccatamente tostato. Non lo hai mai assaggiato?

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