Migliorare l’esistente, ricercare la vera innovazione, puntare alla crescita sostenibile sono le basi del nostro lavoro quotidiano. Sono elementi che ci permettono di continuare ad essere protagonisti del mercato globale.

A tutti noi è richiesto il massimo impegno e dedizione verso la qualità dei nostri prodotti, la sicurezza alimentare e la sostenibilità.” Stefano Maza, Amministratore Delegato Morato Pane S.p.a.

L’ATTENZIONE AL TERRITORIO E ALLA RESPONSABILITÀ AMBIENTALE

Morato Pane è impegnato nello studio e nella riduzione degli impatti ambientali in un’ottica di sviluppo sostenibile e con questo spirito, in occasione del 50° Anniversario dalla sua fondazione, l’azienda ha dato il via al progetto “Più Natura, Più Qualità “, con l’obiettivo di ridurre la Carbon Footprint dei propri processi e prodotti, così da contribuire attivamente alla lotta ai cambiamenti climatici.

In cosa consiste il progetto “Più Natura, Più Qualità”?

In linea con gli Accordi Internazionali per la lotta ai “Cambiamenti Climatici”che interessano il nostro pianeta, Morato Pane ha avviato lo studio della Carbon Footprint di alcuni dei suoi prodotti più rappresentativi al fine di attivare un monitoraggio continuo delle performance ambientali e definire quindi strategie adatte alla riduzione dei potenziali impatti che ne conseguono.

Il progetto “Più Natura, Più Qualità” prevede quindi l’adozione di un approccio alla sostenibilità ambientale che diventa il motore stesso dell’azienda. Per ridurre gli impatti ambientali Morato Pane ha abbracciato un approccio olistico detto “analisi del ciclo di vita”. Grazie a questo, la nostra azienda, si impegna a studiare soluzioni di miglioramento che vanno dalla coltivazione dei cereali impiegati per la produzione delle farine, fino allo smaltimento dei packaging dei prodotti a fine vita.

APPROCCIO ALLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

L’impegno di Morato per la riduzione dell’impatto ambientale dei processi relativi a produzione, commercializzazione e vendita del pane è basata su un solido approccio scientifico e strutturato su tre parole chiave:

Misurare: valutare con la metodologia del Life Cycle Assessment (Analisi del Ciclo di vita) i potenziali impatti ambientali;

Migliorare: sviluppare nuovi progetti per la riduzione degli impatti ambientali identificati che possono spaziare dal risparmio energetico alla selezione di fornitori che condividono gli stessi impegni di Morato.

Compensare: aderire a progetti di compensazione ambientale con particolare riferimento alle emissioni di gas ad effetto serra responsabili dei cambiamenti climatici.

Il progetto di misurazione dei propri impatti ambientali è attualmente in corso. La misurazione sarà quindi la base su cui Morato potrà costruire i propri progetti di Miglioramento e Compensazione.

Solamente attraverso un percorso rigoroso è infatti possibile ottenere risultati concreti in favore dell’ambiente. Per fare questo Morato ha avviato una collaborazione con SPINLIFE, Spinoff dell’Università degli Studi di Padova.

Che cos’è la Carbon footprint

La Carbon Footprint è una misura che esprime in CO2 equivalente il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate direttamente o indirettamente ad un prodotto, un’organizzazione o un servizio.
La misurazione della Carbon Footprint di un prodotto o di un processo richiede in particolare l’individuazione e la quantificazione dei consumi di materie prime e di energia nelle fasi selezionate del ciclo di vita dello stesso, dall’estrazione delle materie prime, passando per la produzione, il confezionamento e la distribuzione, sino allo smaltimento finale dei packaging.

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