IL PANE: UNA STORIA D’AMORE LUNGA MILLENNI

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Ogni momento può essere una buona occasione per stare insieme e condividere del buon cibo, in famiglia o in compagnia di qualche amico. E anche se si organizza tutto all’ultimo minuto, con qualche avanzo del giorno prima, il banchetto è servito! Tuttavia, cosa non deve mai mancare a tavola? Sicuramente il pane, perché si sa… un pranzo senza pane, non è un vero pranzo! Cibo mangiato dall’alba dei tempi, il pane ha una sua storia, tutta da raccontare, le cui prime tracce risalgono a 5500 anni fa.

 

Gli Egizi e il mistero della lievitazione

Le prime forme di panificazione risalgono agli Egizi, artefici della “lievitazione naturale”: mescolavano cereali macinati ed acqua assieme ad un pezzo di impasto conservato dal giorno prima e lasciavano riposare il tutto per una notte. La mattina il composto cresceva e risultava più alto e soffice una volta cotto… il fenomeno era talmente strano da essere considerato un mistero, per questo la lievitazione per gli Egizi era sacra e veniva tramandata di generazione in generazione.

 

I Greci… quanta fantasia!

I greci hanno imparato dagli Egizi l’arte di preparare il pane ed hanno perfezionato la costruzione dei forni, tant’è che nel V sec. a.C. si contavano 72 varietà di pane diverse per tipo di cereale e ingredienti usati, tempi e modi di cottura. Tra i pani più rinomati ritroviamo il pane di Cappadocia, che veniva lievitato con il latte, e quello di Cipro, cotto invece sotto la brace.

 

Il panettiere ai tempi dei Romani: nasce una professione

A Roma sono sorte le prime botteghe dedicate alla vendita del pane: quella del panettiere comincia a delinearsi come una vera e propria professione. Nel III secolo d.C. esistevano infatti 254 negozi. Il pane era diventato un cibo talmente importante che nel I secolo vengono addirittura emesse delle leggi per assicurare la distribuzione di grano gratuita a tutti i cittadini, in modo da permettergli di prepararsi il pane.

 

Dolce o salato? Il pane durante nel Medioevo e nel Rinascimento

Il Medioevo è stato un periodo buio anche per la cultura del pane: solo i monasteri possedevano panetterie. Il controllo del grano era monopolizzato dalle classi nobiliari, mentre il popolo continuava a produrre pane di bassa qualità.

Il Rinascimento invece vede la rivoluzione con la scoperta e la diffusione del lievito di birra. Da quel momento questo alimento si diffonde sempre di più e nascono nuove tipologie di pane, sia dolce che salato.

 

Se già 5500 anni fa il pane risultava soffice e buono da mangiare, anche oggi con le sue forme e varietà riesce a stupire chiunque!